Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la  Cookie Policy.

     In data 21 Ottobre 2008 alle 17 e 30 si è riunito il Gruppo di Lavoro per l’Epidemiologia Oncologica (GdL-EpO) presso la nuova sede del C.R.O. regionale in Via E.dal Pozzo, Pad “ X “ I° Piano- Lato dx
Erano presenti: Stracci Fabrizio, La Rosa Francesco, Bianconi Fortunato, Bicchielli Ubaldo, D’Alò Daniela, Felicioni Daniela, Gallo Ermete, Mosconi A.Maria, Petrella Marco, Puxeddu Efisio, Maurizio Tonato
Dall’introduzione di Fabrizio Stracci, coordinatore del GdL,  risulta che compito del Gruppo di lavoro dovrebbe essere quello di fornire un importante contributo in termini di discussione e di proposizione alla capacità di controllo della patologia oncologica coniugando le informazioni della sorveglianza epidemiologica e quelle della epidemiologia valutativa. Questo approccio aumenta la capacità di selezionare interventi efficaci e mirati in base alle specifiche esigenze regionali. Il GdL-EpO, inoltre, offre un luogo di incontro culturale importante per le diverse componenti che contribuiscono al servizio oncologico regionale (professionisti clinici, professionisti che garantiscono i servizi di screening, epidemiologi e professionisti di sanità pubblica) e che non sempre hanno occasioni di confronto.
 Come primo elemento di discussione è emerso il  ruolo fondamentale della infrastruttura informatica regionale sia per quanto riguarda la tempestività delle valutazioni sia il dettaglio clinico rilevabile e dunque le potenzialità di applicazione. Sono stati individuati come elementi positivi in questo quadro:
1. L’introduzione di un sistema informatico del registro tumori orientato alla comunicazione in rete e dunque già operativo in termini di capacità di acquisizione e cessione di dati a soggetti esterni;
2. La prospettiva in fase avanzata di realizzazione di introduzione di sistemi analoghi dedicati alla gestione degli screening di popolazione e degli archivi di anatomia patologica;
3. La realizzazione in base al nuovo PSR della rete clinica regionale dedicata all’oncologia, come ad altri settori sanitari; la rete oncologica per assicurare sicurezza, continuità assistenziale e integrazione della strategia terapeutica richiede senza dubbio lo sviluppo di un sistema logistico gestionale informatizzato;
4. Il  C.R.O., i servizi di screening, e il registro tumori mostrano una notevole convergenza di interesse che si disponga di dati dettagliati e tempestivi per le valutazioni di pertinenza.
Sono stati portati due esempi di tematiche rilevanti dal punto di vista della epidemiologia oncologica e che potrebbero costituire oggetto di interesse e attività del GdL. Vedi presentazione Fabrio Stracci
a. Analisi geografica dei dati epidemiologici regionali. L’analisi geografica dei dati epidemiologici costituisce una applicazione richiesta sia in ambito scientifico sia da parte dei decisori e dei professionisti della sanità pubblica. Per quanto riguarda la popolazione vi è interesse in genere per l’analisi geografica dei dati oncologici in generale ma soprattutto vi è interesse alla investigazione (geografica) di raggruppamenti sospetti di casi o del rischio associato a fonti di inquinamento anch’esse sospette. Diverse analisi geografiche sono state già prodotte dal registro e da altri enti sanitari regionali in termini di incidenza e  mortalità per patologie oncologiche e per l’adesione ai programmi di screening. Finora, per limiti connessi alla qualità delle banche dati disponibili (anagrafe assistibili),  si è arrivati ad utilizzare il comune di residenza come unità di analisi. La sorveglianza geografica ha già dato risultati importanti con l’individuazione di aree sub-regionali ad alto rischio per il cancro gastrico e per i tumori delle alte vie aerodigestive. A partire da questo quadro  sono state formulate le seguenti proposte di attività relative all’analisi geografica:
a1. lavorare ad un documento che indichi l’opportunità di
-promuovere le potenzialità di analisi geografica mediante georeferenziazione
-promuovere la ricerca attiva di cluster oncologici anche sub-municipali in modo da assumere un ruolo attivo nel controllo del fenomeno e non attendere le segnalazioni di sospetto
-promuovere la definizione di un protocollo di intervento regionale per la definizione dei sospetti cluster di malattia
-promuovere l’istituzione di un gruppo regionale dedicato in grado di realizzare indagini di cluster di malattia
-promuovere la comunicazione delle attività di sorveglianza e dei risultati di analisi geografiche così come  delle conoscenze di base sui rischi ambientali nella popolazione in modo da ridurre la differente percezione del rischio della popolazione rispetto ai tecnici
a2. Produrre un documento propositivo contenente raccomandazioni metodologiche per l’analisi di sospetti cluster di malattia e raccomandazioni relative alle professionalità e risorse da includere in un gruppo di intervento
b. Dai limiti della sopravvivenza relativa alla capacità valutativa degli studi ad alta risoluzione. L’ampliamento delle capacità di valutazione dell’attività oncologica appare un obiettivo desiderabile sia dal punto di vista clinico sia degli screening programmati. Attualmente il registro tumori ha sviluppato sistemi di registrazione dettagliata ad alta risoluzione per mammella, colon retto, melanoma cutaneo e tiroide, anche per supportare le necessità di valutazione dei programmi di screening. Inoltre l’informatizzazione prevista di banche dati quali le anatomie patologiche e gli screening dovrebbe facilitare notevolmente il compito che attualmente risulta assai impegnativo. Il gruppo dedicato alla epidemiologia oncologica potrebbe promuovere questo sistema di valutazione ad alta risoluzione e occuparsi d’intesa con i GdL di patologia di mettere appunto sistemi di rilevazione e valutazione per altre sedi.
Infine si è affrontato il tema della operatività del GdL-EpO.
L’ing. Fortunato Bianconi ha illustrato le potenzialità del portale del CRO e dell’area riservata nel facilitare grandemente il lavoro di un gruppo che per il carattere regionale e la natura eterogenea dei temi non può ragionevolmente puntare su una operatività basata su riunioni periodiche a breve cadenza e dunque deve trovare formule alternative per ottenere l’effettiva formazione di un gruppo e la produzione di materiali di interesse.
Una possibilità è offerta da un forum di discussione, con accesso riservato, su tematiche di interesse del gruppo e su questioni di attualità scientifica e non. Perché il sistema del forum funzioni, come per gli altri gruppi, è necessario che, soprattutto all’inizio, ci sia un contributo positivo da parte di tutti. Ciò richiede qualche sacrificio ma alla lunga ripaga in termini di confronto e discussione ,sempre sinonimi di crescita culturale.
Un’ulteriore possibilità per il Gdl è offerta dalla disponibilità della letteratura scientifica pertinente, disponibile nell’area riservata del portale CRO, nello spazio del gruppo, e che , oltre che fonte di informazione, potrebbe costituire a sua volta argomento di discussione nell’ambito del forum.
La formazione di sottogruppi attorno ad argomenti di interesse condiviso consentirà di superare il limite posto dalla eterogeneità dei temi possibili. Nei prossimi giorni il gruppo di lavoro si occuperà di identificare temi che registrano la convergenza di interessi e la disponibilità a collaborare da parte di un numero ‘sufficiente’ di componenti.
A partire dalle due esemplificazioni svolte sopra si è deciso, dunque, di chiedere ai componenti del gruppo di formulare proposte di attività sulla base dei propri interessi. Delle proposte pervenute si farà una sintesi a fine novembre. Dunque invitiamo caldamente quanti fanno parte del gruppo di lavoro e quanti sono interessati ,previa adesione al gruppo,a formulare proposte di attività singolarmente o come sottogruppo. Possibilmente le proposte dovrebbero contenere l’indicazione sommaria della natura del lavoro che si propone al gruppo, del numero di persone che si ritengono necessarie per realizzare l’attività e dei tempi previsti.
Si fa ancora presente che, nella prassi delle varie attività del CRO, il GdL è aperto a tutte le competenze professionali dell’area e a tutte le persone a vario titolo interessate. Per entrare a far parte del GdL è sufficiente segnalare tale richiesta alla segreteria del CRO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tel. 075/5783456 o a coordinatore del Gdl Fabrizio Stracci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PER INFORMAZIONI CONTATTARE IL + 39 0755784107 O SCRIVERE  reteoncol.umbria@ospedale.perugia.it