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                                                Perugia 11 DICEMBRE 2007

 

Si è svolta in data 11-12-2007, presso la sala congressi del Residence Chianelli, gentilmente concesso, la annunciata riunione plenaria del CTS del CRO.
La partecipazione è stata numerosa, con oltre 40 membri presenti e la discussione condotta con spirito molto costruttivo.
Dopo il benvenuto ai partecipanti, il Prof. Tonato ha riferito dell’attività del CRO, dei risultati della Conferenza Programmatica Regionale sull’oncologia del 30 Ottobre e delle prospettive concrete di costituzione della rete oncologica regionale con i suoi organi statutari, il CTS, il Comitato esecutivo e la Commissione oncologica. La piena partecipazione alla Conferenza delle Amministrazioni delle Aziende ospedaliere e delle Asl, rappresentate dai direttori generali e sanitari, il saluto dei Sindaci di Perugia  Renato Locchi edi Terni Paolo Raffaelli, della presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti e del Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Francesco Bistoni,hanno voluto significare il riconoscimento dell’attività svolta in questo campo dal CRO e un chiaro sostegno alle iniziative volte a integrare tutte le competenze del settore, sia universitarie che ospedaliere e a prospettare ulteriori sviluppi soprattutto nel campo della ricerca.
Il Prof. Tonato ha messo in evidenza come le conclusioni dell’assessore alla Sanità, Maurizio Rosi, al termine della tavola rotonda conclusiva della Conferenza, abbiano permesso di individuare chiaramente le azioni per la costituzione di un Istituto o rete oncologica regionale dell’Umbria,la sua strutturazione con i due poli oncologici di Perugia e Terni, i Servizi oncologici delle quattro Asl,i servizi territoriali con l’assistenza domiciliare e gli hospice e i medici di famiglia.
Si è passato quindi alla presentazione dell’attività dei gruppi multidisciplinari per patologia (GMP)  aziendali, interaziendali e regionali.
In particolare per i GMP dell’Azienda Ospedale Perugia hanno riferito il Dott. S. Simonetti per il GMP  melanoma, la Dott.ssa AM.Mosconi per il GMP ginecologia,la Dott.ssa S.Gori per il GMP mammella,il Dott. F.Roila per il GMP Metastasi Epatiche, il Dott.C. Castrioto per il GMP Neuroncologia e il Dott.S.Bracarda per il GMP urologia.
Da notare che di questi gruppi fanno parte oncologi ed altri specialisti della ASL2 configurandosi          quindi questi GMP come interaziendali.
Per i GMP di Terni sono stati riferiti i dati dell’attività del GMP mammella dal Dott.Sanguinetti, del colon dal Dott.Coccetta, delle metastasi epatiche dal Dott. Parisi e della neurooncologia e della patologia testa-collo dal Dott.Trippa.
Dall’insieme di queste relazioni si è potuto evincere un buon funzionamento dei gruppi che ha portato indubbiamente ad un miglioramento complessivo dell’assistenza.
Permangono notevoli spazi di miglioramento soprattutto per quanto riguarda la operatività, la refertazione collegiale, la visibilità all’esterno, la comunicazione con i pazienti ed i medici di famiglia. Comunque il cammino intrapreso sembra molto positivo e l’atmosfera di confronto continuo,di coinvolgimento su percorsi virtuosi, molto favorevole.
La conclusione unanime è stata che la filosofia di lavoro dei gruppi multidisciplinari è senz’altro vincente e che dovrebbe essere estesa a tutte le situazioni ove realisticamente possibile.
Per l’ASL 1 e 3 si potrebbero per es. realizzare i gruppi per la patologia mammaria e per quella gastroenterica,mentre per altre patologie meno frequenti e per le ASL 2 e 4 la partecipazione a GMP interaziendali con i due poli oncologici ,dovrebbe poter risolvere la maggior parte dei problemi incontrati dal singolo oncologo. Su questa linea si è sviluppata anche l’attività dei gruppi multidisciplinari regionali riferita dal Dr.E.Puxeddu per la tiroide e dal Dr.P.Ferolla per i tumori neuroendocrini per i quali la competenza del gruppo regionale, composto da tante professionalità e il supporto di una associazione di volontariato, hanno permesso la costituzione di un importante punto di riferimento per questa patologia anche a livello nazionale.
Il Dr. Puxeddu, oltre ad illustrare l’attività del gruppo volta alla discussione collegiale dei casi clinici etc. ha presentato lo stato della elaborazione delle linee guida regionali per i tumori della tiroide ormai vicino al completamento in quanto al momento sottoposto alla revisione esterna da parte di esperti di chiara fama. Una volta ottenuta la approvazione definitiva delle linee guida da parte del CTS; le stesse verranno presentate in occasione di una riunione ad hoc a dimensione regionale e subito inserite nel portale del CRO per la consultazione da parte degli operatori sanitari ma anche del pubblico in generale.
Alla diffusione delle linee guida dovrebbe seguire uno studio prospettico di valutazione del loro impatto nella pratica clinica.

Il Prof. F. La Rosa, responsabile del R.T.U.P., nel prendere atto dell'attività dei gruppi multidisciplinari, ha ribadito la necessità che  in un prossimo futuro si costruisca un sistema informativo in grado di poter misurare gli indicatori che esprimono la qualità dell'assistenza. Per ottenere ciò è indispensabile, oltre la tempestiva diffusione delle informazioni, anche un'attitudine degli operatori alla condivisione dei dati e dell'esperienze.  
Il Dr. Lucio Crinò, responsabile dell’oncologia medica dell’Azienda ospedale di Perugia, ha riferito di un importante progetto di terapia traslazionale che nell’ambito del tumore del polmone potrebbe portare all’applicazione di terapie cosiddette targeted sulla base di uno studio molto approfondito volto alla caratterizzazione biologica e soprattutto genetica del singolo paziente. Ciò permetterebbe di applicare terapie, peraltro molto costose, in quei pazienti che presentino i fattori prognostici e predittivi di efficacia,risparmiando cosi risorse e riducendo anche significativamente la tossicità di trattamenti sostanzialmente inutili.
E’ da considerare essenziale alla esecuzione dello studio la  partecipazione delle Chirurgie toraciche e delle Anatomie patologiche della nostra regione.
Subito dopo il Dr.Roila ha presentato un progetto di valutazione quantitativa e qualitativa dell’uso dei marker tumorali tendente o ottimizzarne l’uso tramite l’adozione di linee guida sulle quali poter raggiungere un consenso tra i vari specialisti in oncologia ed i medici di famiglia.
Tale studio oltre a permettere un’uso più razionale dei marker potrebbe far realizzare anche un notevole risparmio di risorse finanziarie che potrebbero essere utilizzate, come auspicato dal Dott.Roila, per sostenere la ricerca indipendente per studi di outcome a valenza regionale,altrimenti, con la normativa attuale, non realizzabili.
Infine il Dott.F.Aversa, nuovo responsabile della SS di Oncoematologia pediatrica, ha illustrato le principali caratteristiche del lavoro di assistenza e di ricerca per quanto riguarda la patologia pediatrica, attività incentrata principalmente sul trapianto di midollo osseo ma non solo.
Sono apparsi anche molto interessanti i collegamenti nazionali ed internazionali che hanno contribuito alla significativa riqualificazione di un reparto cosi importante.
A questo punto il Prof.Tonato ha introdotto alcune ipotesi di potenziamento della rete, a suo giudizio fondamentali .
In primo luogo la necessità di una aggregazione anche fisica fra tutti coloro che fanno ricerca , aggregazione che permetta  un confronto ed una interazione continua tra i vari laboratori e tra tutti i ricercatori, anche per programmi di grande respiro.Ciò permetterebbe anche un utilizzo in comune di apparecchiature costose, un ottimale utilizzo delle risorse ed anche una maggiore visibilità nel mondo scientifico e nell’opinione pubblica. Quanto sopra auspicato sembra realisticamente possibile nel ruolo che dovrebbe avere il CREO (Centro ricerche in ematologia e oncologia), l’edificio nato a fianco del Silvestrini, e ciò costituisce un altro significativo vantaggio, e che si spera venga completato e reso funzionante al più presto.
Un’altra necessità è quella della creazione di un data center unico dove poter gestire in maniera razionale tutti gli aspetti della ricerca sia essa epidemiologica che di base, traslazionale e clinica. Ciò permetterebbe anche di sviluppare gradualmente tutte le professionalità indispensabili, quali quelle dell’epidemiologia e statistica, dei data manager,dei monitor etc., al momento presenti, almeno in parte, nella nostra regione, ma distribuiti in ordine sparso nelle varie istituzioni.
La costituzione di un data center unico permetterebbe anche di svolgere in maniera più proficua quelle ricerche di risultato e di outcome oggi praticamente impossibili a realizzarsi
Un terzo elemento innovativo per la rete sarebbe la costituzione di un centro di riferimento per la oncologia genetica comprensivo di tutte le discipline ( genetica, oncologia, biologia, psicologia, etc..) la necessità del quale si fa sentire in maniera sempre più netta, soprattutto in relazione allo sviluppo delle conoscenze in campo genetico e delle tecnologie che ne hanno reso possibile l’applicazione anche nella pratica clinica.
Questi programmi, per ora preliminari, hanno incontrato l’approvazione di massima del CTS:
L’ultima parte della riunione del CTS è stata dedicata alla proposta di attivazione di nuovi gruppi di lavoro. Tra questi quello di cui si è sentita più spesso anche in passato la necessità è quello sulla informatizzazione in oncologia per cercare di risolvere tutti i problemi legati alla gestione informatizzata della patologia, dalla cartella clinica alla interazione con il Registro tumori,con i programmi di screening etc..
Tale gruppo di lavoro che dovrebbe comprendere rappresentanti dei servizi informatici della regione, i referenti informatici delle Aziende, i responsabili del RTUP, del dipartimento di ingegneria elettronica e dell’informazione dell’Università degli studi di Perugia,il consulente informatico del CRO e i  rappresentanti di tutte le professioni sanitarie che possono dare un contributo di competenze e di esperienza. Tale gruppo verrà costituito nel Gennaio 2008, nominerà un proprio referente e definirà una agenda dei lavori per affrontare tutte le tematiche di interesse di questo gruppo.

 

La Dr.ssa P.Casucci, responsabile del servizio informatico della regione, ha ribadito l'impegno della Regione ad adottare una piattaforma informatica nella quale le varie specialità mediche ed in primis l'oncologia, possano facilmente interagire per tutti gli aspetti delle aree di competenza. La Dr.ssa Casucci ha anche stressato la necessità della compatibilitià dei vari sistemi, al momento non sempre omogenei, e l'opportunità di avere sempre uno squardo rivolto al futuro per quanto riguarda le infrastrutture informatiche.   

 

Il CTS ha ritenuto utile anche la formazione di un gruppo di lavoro per il coordinamento scientifico degli screening in oncologia. Tale gruppo dovrebbe integrarsi con i singoli gruppi già attivati a suo tempo dalla Regione e con quelli predisposti in occasione della Conferenza programmatica regionale sugli screening in oncologia prevista per il 25-01-2008.
Lo scopo sarebbe quello di poter favorire una sistematica interazione tra le varie componenti professionali( epidemiologi, esperti della prevenzione, radiologi,anatomi patologi, oncologi ) che permetta un proficuo dibattito culturale, il continuo adeguamento delle informazioni desumibili dalla letteratura scientifica ( ruolo del Servizio di documentazione scientifica del CRO ) ed infine l’adozione di misure organizzative e la possibilità di valutazione di risultato attraverso lo sviluppo delle procedure informatiche oggi sempre più necessarie.
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Gruppo di lavoro per la Psiconcologia. La psiconcologia.viene ritenuta elemento essenziale delle terapie palliative in senso generale. La situazione attuale vede un ruolo importante da parte delle Associazioni di volontariato che finora sono riuscite a dare una risposta ai bisogni essenziali dei malati della nostra regione anche se in maniera non omogenea e continuativa.
 Tale gruppo dotrebbe esaminare la situazione attuale,cercare un raccordo operativo tra le varie componenti, prospettare una serie di soluzioni per la integrazione piena di questa attività nella continuità assistenziale al malato neoplastico.
                        
Gruppo di lavoro per la Riabilitazione oncologica.L’intervento del Dott. Mauro Zampolini, responsabile della riabilitazione dell’ASL 3 ha fatto intravedere la possibilità di un  raccordo tra le varie attività di tipo riabilitativo al momento già operanti e la loro integrazione nel network più ampio della riabilitazione in generale. Alle ore 19 in punto la sessione si è chiusa nell’apprezzamento di tutti per il clima positivo e pragmatico che ha pervaso tutti i lavori. L’appuntamento per la prossima riunione è per la primavera 2008 con una agenda  alla definizione della quale tutti i componenti del CTS sono invitati a dare un  contributo con proposte, suggerimenti e idee.

 

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A cura del Prof Maurizio Tonato

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