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ATTIVO

BACKGROUND

La modulazione della risposta immunitaria copntro il cancro sta diventando negli ultimi anni un'arma sempre più importante dell'armamentario terapeutico dell'oncologia. La comprensione dei meccanismi di controllo della crescita tumorale da parte del sistema immunitario e della capacità del tumore di evadere questo controllo ha consentito di identificare i mediatori molecolari (checkpoint) di questa dinamica interazione e di sviluppare dei farmaci potenti in grado di alterare il processo di evasione immunologica del cancro. Tra questi, una classe di farmaci molto promettenti è rappresentata dagli inbitori dell'asse PD1-PDL1. Il recettore di membrana PD-1 è presente sulle cellule effettrici della risposta immunitaria citotossica, dove esercita una funzione inibente. Il ligando di qesto recettore, il PD-L1, è iperespresso da molti tumori e si crede sia il principale mediatore dell'evasione immunologica del cancro. Pembrolizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato (IgG4/kappa) disegnato per
inibire in maniera efficace e selettiva il PD-L1. Recentemente Pembrolizumab è stato approvato sia nei pazienti affetti da melanoma avanzato sia da tumore del polmone non a piccole cellule ed è attualmente in studio in una serie di altre neoplasie.
Recentemente, i risultati di uno studio di fase 1b in una coorte selezionata (tumore positivo per PD-L1 di pazienti con tumore ovarico (KEYNOTE -028) ha evidenziato come in tali pazienti, pesantemente pretrattate, il trattamento con pembrolizumab in monoterapia abbia prodotto dei promettenti risultati in termini di risposte obiettive (11.5%).

OBIETTIVI DELLO STUDIO


Obiettivo primario


Valutare l'attività di pembrolizumab in associazione al trattamento standard di prima linea con carboplatino e paclitaxel, in termini di pazienti libere da progressione a 18 mesi dall'inizio del trattamento.

 

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