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ATTIVO: primo paziente arruolato

 

Ipotesi di Ricerca
La terapia di mantenimento precoce con Nivolumab, dopo 4-6 cicli di chemioterapia di 1° linea a base di platino, potrebbe migliorare la sopravvivenza globale in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ad istologia squamosa ed in stadio avanzato. Inoltre, l’utilizzo anticipato dalla 2° linea alla 1° linea dovrebbe avere anche il vantaggio di poter fare accedere al trattamento con Nivolumab una maggiore popolazione di pazienti affetti da carcinoma squamoso del polmone.


Disegno dello Studio
Si tratta di uno studio randomizzato di fase III, in aperto, a due bracci, in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) ad istologia squamosa in stadio IIIB/IV o recidivato, non in progressione dopo una chemioterapia di 1° linea a base di platino. I soggetti saranno randomizzati con rapporto 1:1 ad uno dei due bracci di trattamento: Nivolumab come trattamento di mantenimento precoce o la miglior terapia di supporto (BSC).


Obiettivo Primario
Confrontare il trattamento di mantenimento precoce con Nivolumab verso la sola BSC e il Nivolumab ritardato alla 2° linea di trattamento in termini di sopravvivenza globale (OS) in pazienti con carcinoma polmonare non a piccolo cellule (NSCLC) ad istologia squamosa e non in progressione dopo una chemioterapia standard di 1° linea a base di platino.

 

STRUTTURA DI RIFERIMENTO

Azienda Ospedale di Perugia - Oncologia Medica

 

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